Caterina Orsenigo, autrice di "Con tutti i mezzi necessari. Viaggio in Transiberiana" in dialogo con il giornalista Diego Colombo
Partendo dal libro “Con tutti i mezzi necessari. Viaggio in Transiberiana" della filosofa Caterina Orsenigo l’incontro propone una riflessione sull’ecologia intesa non come teoria astratta o pratica militante, ma come esperienza concreta dello sguardo, del movimento e della relazione con il mondo.
Attraverso il racconto di un lungo viaggio terrestre lungo la Transiberiana, affronteremo il tema della lentezza come alternativa al turismo veloce e consumistico, interrogandoci su cosa significhi attraversare realmente i territori, percepirne le distanze, i climi, i paesaggi e i limiti fisici.
Il viaggio diventa così un’occasione per riflettere sul rapporto tra esseri umani e ambiente, sulla semplicità materiale, sulla riduzione del superfluo e sulla possibilità di abitare il mondo in modo più attento e meno predatorio.
L’incontro approfondirà inoltre il confronto con culture e modi di vita differenti, in particolare nelle aree rurali della Siberia e della Mongolia, dove emerge una relazione con la natura meno centrata sull’idea occidentale di dominio e controllo. Da qui si aprirà una riflessione sull’ecologia come pratica della percezione: rallentare modifica il nostro rapporto con il tempo, con gli altri e con i luoghi.
A partire da questi elementi verranno intrecciati diversi temi trasversali del pensiero ecologico contemporaneo: l’ecosocialismo e la critica al capitalismo estrattivo e alla crescita infinita; l’ecofemminismo e il legame tra cura, interdipendenza e sfruttamento della natura; la decrescita e la filosofia del limite; la mobilità sostenibile e la critica dell’iper-mobilità contemporanea; la geopoetica e l’antropologia del viaggio come esperienza di trasformazione personale e culturale.
L’incontro sarà anche un’occasione per interrogarsi sul ruolo dell’informazione nella crisi ecologica e nella transizione ecologica contemporanea. Oggi il modo in cui media, social network e giornalismo raccontano il cambiamento climatico influenza profondamente la percezione pubblica dell’emergenza ambientale. In un contesto segnato da velocità comunicativa, sovraccarico di notizie e disinformazione, diventa fondamentale costruire nuove forme di narrazione capaci di restituire complessità, lentezza e consapevolezza.
Raccontare il viaggio, i territori e le relazioni con l’ambiente significa allora anche contrastare la superficialità del consumo rapido delle immagini e delle informazioni, promuovendo uno sguardo più critico e responsabile sul mondo.