Festival di
natura, relazioni
e cura del territorio
6a Edizione
dal
21 giugno
al
12 luglio 2024

La Rasica di Osio Sopra e le rive del fiume Brembo

30 Giugno 2022

La mattina di Domenica 29 giugno, guidati da Simone Ciocca illustratore e biologo, Dirama ci ha portati in visita alla Rasica nel territorio compreso tra Osio Sotto e la passerella sul fiume Brembo tra Filago e Osio Sopra per rientrare attraversando il Bosco Astori.

Il paesaggio agricolo è ricco di storia e specie; i filari che delimitano le aree agricole sono caratteristici dei paesaggi di pianura nelle nostre zone. Sui cumuli di sassi, le sasére, create dallo spietramento dei campi, lavoro di centinaia di generazioni di contadini, sono cresciute specie che si adattano ai terreni particolarmente drenanti creando queste piccole linee alberate, prezioso per le specie animali e vegetali. Alcune specie sono rare nella bergamasca e inserite dall'uomo per difesa come la Paliurus Spina-Christi conosciuta anche come Marruca, di cui qui troviamo diversi esemplari importanti.
Curiosità: Pare che la Marruca sia l’antica pianta con cui fu realizzata la corona di spine di Gesù. 

Continuiamo a camminare verso la forra del fiume Brembo e qui costeggiamo un sistema di canali che porta l’acqua del fiume ai campi coltivati. L’intensiva coltivazione di mais che caratterizza tutta la pianura bergamasca ha richiesto una costante irrigazione dei terreni, qui particolarmente drenanti, "rubando"acqua al fiume. Colture come il frumento sono invece più adatte e sostenibili.

Ci spostiamo verso la struttura della vecchia fabbrica della Rasica, La Rèsga, sito di archeologia industriale attivo fino ai primi anni 2000 ma ancora di grande fascino e evocazione. Simone ci racconta alcune storie che gli raccontava sua nonna, che lavorava proprio qui. Dall'arrivo della materia prima ai magazzini di stoccaggio, alla conservazione dei bozzoli lavorati fino all'inverno, delle mani scottate per il vapore delle lavorazioni fino ai dormitori sui fienili per le ragazze che arrivavano da lontano e la sera non rientravano a casa per la troppa distanza.... storie di un tempo che pare così lontano da noi ma in realtà si tratta solo di 100 anni fa. Nell’area troviamo diversi gelsi che sono appunto piante particolarmente adatte alla coltivazione dei bachi da seta. Il baco apprezza molto il gelso bianco!

Continuiamo la nostra camminata scendendo sempre più e arrivando alla riva del fiume Brembo.
Sul greto del fiume distinguiamo i mille colori dei ciottoli e qui Simone ci spiega come ognuno di questi sassi ci parla del lungo corso del fiume e della sua storia geologica. Riconosciamo l’antico, rosso, Verrucano Lombardo e poi il Ceppo del Bembo, un conglomerato tipico di questo fiume e discretamente pregiato, basti pensare che il cimitero di Crespi d’Adda è realizzato con questa pietra.
Rientriamo verso la partenza attraversando il bosco Astori, quindi ci lanciamo nel riconosciamo alcune piante, dalle querce al carpino bianco per poi perderci tra i sentieri del piccolo bosco e attraverso i campi rientrare al punto di partenza.

Dirama è #CONNESSIONI

Fotografie di Giulia Casamenti

DIRAMA
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Illustrazioni: Alessandro Adelio Rossi

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