In bici lungo il Morla

20 Luglio 2022

La Morla, il torrente Morla, è lunga circa 14 chilometri e la maggior parte di questi corrono proprio nel centro della città di Bergamo perdendosi poi nella bassa pianura, all’altezza di Comun Nuovo, in rogge e canali. 

Con l’architetto Nicola Eynard abbiamo seguito il corso del torrente riscoprendo luoghi e storie che si sono sviluppati in città proprio sulle rive di questo nostro grande fiume.  

Diversi tratti sono coperti da parcheggi a raso, che in bergamasca restano ancora una brutta abitudine architettonica, ma ci sono alcuni tratti che possiamo definire ancora “naturali” dove sulle rive si preserva una ricca vegetazione abitata da una fauna caratteristica e alcuni esemplari che sono diventati ormai amici dei Bergamaschi (un esempio è la ciclabile in Malpensata che costeggia il Morla nei pressi della clinica Humanitas).

Percorrendo il sottopasso della stazione ferroviaria abbiamo ripreso il corso del Morla all’altezza di Via Madonna della Neve dove il torrente è interamente coperto da parcheggi, qui ci siamo persi in fantasie immaginando come sarebbe bella la città con tratti di fiume riportati alla luce e ri-naturalizzati. 

Interessante la zona di Borgo Palazzo, dove sorge il bellissimo ponte in pietra cinquecentesco con l’inconfondibile scultura di San Giovanni Nepomuceno dell’artista Giovanni Sanz.
Lungo la Morla proprio in Borgo Palazzo c’erano torni, mulini e magli che utilizzavano l’acqua del fiume per creare energia. La posizione degli edifici e la conformazione dell’alveo narrano di come la vita fosse in stretta relazione con il fiume al quale le persone accedevano per lavare i panni e svolgere altre attività.
Da Borgo Palazzo ci spostiamo leggermente verso la Chiesa del Galgario; qui anticamente i frati umiliati raccoglievano il calcare (da cui il nome Galgario) proprio dai corsi d’acqua per ricavarne polvere da sparo. Il parco è ancora oggi valorizzato dalla presenza della Morla.

Spostandoci in direzione Santa Caterina troviamo un altro grande parcheggio, quello del Palazzetto dello Sport sotto il quale il Morla scorre ancora e dove un tempo c’era il ponte di Santa Caterina, l’antico snodo per lo scambio di merci tra il dentro e fuori la città. Abbiamo percorso poi la via ciclabile per eccellenza della nostra città che proprio a lato del Morla ha trovato il suo insediamento più naturale: la greenway.

Un grandissimo ringraziamento a Nicola Eynard per averci accompagnati e per la passione con cui ci ha coinvolti in questo piccolo pezzo di storia della nostra città.
È stata un’occasione unica. 

Incontro Internazionale di Natura, Relazioni e Cura del Territorio

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